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Chi non si fa furbo, finisce per essere considerato un’idiota

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Desidererei che il popolo della lega facesse una piccola riflessione. Non mi riferisco ai leader politici, ma alle persone comuni (come me), alle famiglie, ai giovani che vivono in quelle zone dove la Lega è forte.

Mi chiamo Shirin: sono una cosiddetta extracomunitaria.Vivo in Italia dal 1982: sono integrata e legalmente cittadina italiana, ma in ogni caso per qualcuno,  resto una persona che arriva da un altro paese, solo perché nome e cognome tradiscono la mia adozione italiana. La vita mi ha portato a frequentare ambienti in cui ho incontrato persone della Lega. In molti quando parlano di politica, senza rendersene conto, si rivolgono alle mie origini con disprezzo. Non me la prendo. Al leghista piace la frase fatta e ama giocarci. Per mia natura non nutro simpatia per l’offesa gratuita, ma se interagisco con un leghista onesto, davanti agli slogan contro gli extracomunitari,  riesco a prenderla col sorriso senza arrabbiarmi troppo. Fra i leghisti ho conosciuto grandi lavoratori: gente che fatica con dignità per costruire un futuro migliore ai propri figli, persone che nel loro piccolo cercano di fare le cose come si deve perché è giusto che sia così nel benessere della comunità.

Non riesco a concepire come queste persone, a cui mi rivolgo con questa lettera, possano manifestare tanta indifferenza per la situazione dei rifiuti a Napoli. I vostri leader politici devono mantenere la loro linea e gli equilibri di governo: le parole indifferenti e prive d’umanità, che Bossi ha pronunciato a questo riguardo, non mi hanno sorpresa. La solidarietà verso i napoletani deve partire dalle persone comuni del popolo della Lega: da chi sa cosa significa dover lavorare sodo e conosce quello stato di bisogno in cui, per poter andare avanti, è necessario essere aiutati da chi, in quel momento,  è più forte. In casi come questo,  la solidarietà equivale a civiltà e umanità. Non siete né animali, né macchine: avete il dovere di comportarvi da esseri umani.

A Napoli c’è gente onesta che sta combattendo per sconfiggere l’illegalità e ora ha bisogno del vostro aiuto. “L’emergenza rifiuti” non è una calamità naturale, ma il risultato di un sistema malato, che in forme diverse è radicato anche qui al nord. Chi ora sta ne pagando le conseguenze,  sono persone come voi,  esseri umani, uomini e donne, bambini e anziani, la cui salute è a rischio, perché i politici al governo sono troppo distratti da litigi e scaramucce personali e non si rendono conto di dover intervenire concretamente. E’ inaccettabile che la politica, che ha un preciso dovere civile ed umano nei confronti dei cittadini in difficoltà, faccia della “questione rifiuti” un qualcosa su cui si possa esitare e discutere.

Non possiamo  lasciare che l’indifferenza e l’ipocrisia regnino sovrane: la solidarietà è il principio fondamentale del senso civico e di quel crocefisso su cui avete a lungo questionato. Nel caso di Napoli stiamo parlando d’Umanità e non d’idee e di interessi personali. Chiunque neghi questo principio non merita di essere chiamato Uomo. Chi vi rappresenta si sta comportando come fanno i bambini prepotenti e dispettosi, con i compagni di classe in difficoltà. Uno “stato d’emergenza” può capitare a chiunque. La comunità deve essere pronta ad offrire il proprio sostegno a chi è in difficoltà e vuole rialzarsi. Ogni persona, in quanto tale, ha il diritto di vivere in autonomia e con dignità, e chi può ha il dovere di aiutarla nei momenti di necessità. Questo genere di supporto non va negato, né tanto meno discusso. Alcune persone sono abituate ad approfittarsi della buona predisposizione degli altri, ma questo non vuol dire, che la difesa e la negazione, debbano diventare il principio delle nostre azioni.

Voi siete i migliori nello smaltimento dei rifiuti: la vostra accuratezza nel differenziare ha messo in difficoltà, anche una persona come me, che è sempre stata ritenuta molto scrupolosa. In televisione avete sicuramente notato, che in alcuni quartieri di Napoli, viene fatta una raccolta differenziata efficiente come la vostra.

E’ proprio a queste persone dovete essere vicini: sono gli onesti che nel loro quotidiano combattono, perché le cose funzionino, persone che vogliono vivere in un sistema, che gli permetta di lavorare senza pesare su nessuno.

Propongo alle vostre associazioni di leghisti, umanitari ed ecologici, di aiutare concretamente i comuni con più problemi, istruendoli dando suggerimenti in materia di smaltimento dei rifiuti.

Quando c’è stata l’ultima alluvione in Veneto, avete conosciuto quel senso di bisogno, in cui è necessario l’intervento tempestivo dello stato e la comprensione cittadina della gravità della situazione.
I napoletani hanno capito che devono inventarsi  modalità diverse per produrre meno rifiuti, e soprattutto organizzare uno smaltimento nel rispetto delle regole civiche. Voi avete il dovere di sostenerli perché è una vostra eccellenza.  Avranno bisogno di un po’ di tempo per poter trasformare l’aiuto in senso di responsabilità collettiva. La rieducazione di un meccanismo richiede un po’ di pazienza e umanità, da parte di chi aiuta.
Chi l’aiuto lo riceve, ha invece il dovere di metterci tutta la sua buona volontà, per rendersi autonomo il prima possibile. Ci deve credere veramente e impegnarsi, per trovare la forza di tornare a vivere una vita dignitosa.

La criminalità organizzata che è alle spalle di questo grande affare rifiuti, è aggressiva e pericolosa. E’ e sarà una dura battaglia per i napoletani onesti e per l’Italia intera. Napoli offre luoghi meravigliosi da esplorare: il paesaggio è vario e se fosse trattato e vissuto in modo rispettoso, potrebbe essere una grossa risorsa per tutto il paese. L’economia deve ripartire dal basso e ognuno ha il dovere di rimboccarsi le maniche, affinché l’Italia torni ad essere un paese dove si vive bene.

La guerra alle mafie la dobbiamo fare tutti uniti: abbiamo un nemico comune. Perché i vostri figli hanno enormi difficoltà a trovare un lavoro stabile? Perché non possono trovare un lavoro che soddisfi l’impegno del loro percorso di studi? Perché non possono guadagnare abbastanza ed essere autonomi per non pesare sulla famiglia? A noi onesti, viene tolta ogni opportunità e il nostro stato di bisogno ci costringe ad accettare i ricatti.

Volete che i vostri figli, per costruirsi un futuro, debbano fare intrallazzi? Quando li avete educati sognavate questo per loro? Questa situazione è inaccettabile: gli onesti devono collaborare tra loro e sostenersi a vicenda, a prescindere da idee politiche diverse.

Creare un nuovo meccanismo di smaltimento rifiuti, comporta e comporterà grosse difficoltà d’azione per i napoletani. La criminalità con la sua aggressività li ha resi impotenti per lungo tempo. Però ora molta gente ha denunciato ciò che realmente succede e si è messa a combattere con la forza della Legalità.Shirin Chehayed

Il nord ha il dovere di sostenere e aiutare come può. La mafia è il cancro dell’Italia intera. Prima che vada in metastasi, il male deve essere estirpato alla radice.

Noi giovani vogliamo poter ancora sognare che “se sei onesto e ti impegni, prima o poi quattro mura le puoi costruire”. Quando voi eravate giovani era possibile sognare di costruire una famiglia e una vita dove l’impegno era ricompensato. Oggi, chi non si fa furbo, finisce per essere considerato un’idiota. I figli dei furbacchioni si fanno il pizzo sul nostro lavoro e noi dobbiamo subire in silenzio. La disonestà è alla base di quelli che per trovare una soluzione personale, si approfittano degli altri.

La mafia sta negando un futuro dignitoso a noi giovani. La vostra onestà dovrebbe portarvi all’indignazione. Non potete rimanere indifferenti e mantenere il silenzio. Lo vedete con i vostri occhi: la crisi ha colpito tutti i settori e non riusciamo ad intravedere un po’ di stabilità per il futuro. Stiamo tutti male. Ora mi chiedo: perché rimanete in silenzio? Perché state facendo questo a noi giovani?  La mafia si è annidata nelle alte sfere politiche e nessun politico si prende la briga di affrontare questo tipo di problemi, quindi ce ne dobbiamo occupare noi onesti: che vogliamo che le cose cambino. Se vi ritenete onesti fatevi sentire!
 
[inviato da: Shirin Chehayed]
 
“Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi porta progresso. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno dalla notte. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte, e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza delle persone, delle nazioni, è la pigrizia di cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide e senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Invece lavoriamo duro, finiamola una volta per tutte con la crisi che è la tragedia di non volere lottare per superarla.”  Albert Einstein

 

 

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