Mar17092019

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E' ora di tagliare le spese (senza altri ritardi)

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Tutti gli altri stati Stati sono riusciti a tagliare le proprie spese anziché aumentare le tasse. In Grecia e in Spagna, hanno tagliato tutte le spese del settore pubblico perchè improduttive.

Per abbassare le tasse bisogna tagliare le spese inutili: ci sono milioni di statali stra-pagati, anche se lavorano pochissimo o non servono. Ci sono sprechi ovunque, ma non vogliono toccarli. Ci sono dirigenti statali, provinciali, comunali che guadagnano più di un parlamentare, ci sono pensionati che si portano a casa quattro o cinque pensioni e nessuno pensa di tagliare loro un centesimo, sempre la solita gente che già fa fatica ad arrivare alla terza settimana e ora s’inventano nuove tasse, nuovi aumenti, nuovi balzelli.

I politici non vogliono nemmeno tagliarsi di un euro i loro privilegi. Tutte queste imposte sono un esproprio mascherato.

La casa è un bene primario, non dovrebbe essere tassata per nessun motivo, soprattutto quando si tratta della prima casa. La casa non dà alcun reddito se non sono date in affitto o vendute. Queste tasse espropriano i beni degli italiani a favore degli speculatori internazionali che incassando tali soldi si compreranno le case che la gente sarà costretta a vendere. Lo stato paga miliardi di euro per usufruire di locali mentre ha migliaia di edifici vuoti. Invece di tagliare tutte le spese inutili e clientelari continuano a tassare come se niente fosse

E' ora di dire basta, non se ne può più. Visto che la magistratura si dichiara indipendente, perché non c’è una procura in Italia che inquisisca lo Stato per abuso di potere e attentato alla sopravvivenza del cittadino.

Giovanni, 24/4/2012

Oltre che inseguire con grande teatralità i potenziali evasori (bene!), vorremmo tutti che gli organi preposti inseguano anche chi truffa lo Stato e i cittadini, anche se questi sono politici, iscritti al sindacato o semplicemente protetti dal potente di turno. Sono di questi giorni, solo per fare qualche  esempio, le denunce documentate di impiegati del parlamento che si fanno portare la spesa a casa, oppure di impegati di una ASL o delle Ferrovie che timbrano il cartellino per i propri colleghi assenteisti.

 

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