Lun10082020

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Ballarò, Jovanotti ospite di Massimo Giannini: è sempre la stessa musica

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gianni tirelli scrive su padania.org: "LA “MARCHETTA” E' SERVITA..! Quando arrestano qualche politico del PD (praticamente a giorni alterni) vengono subito invitati nei vari Talk show di regime, personaggi famosi che cantano le lodi del governo Renzi. Vergognose “marchette” architettate a tavolino che hanno lo scopo di spostare l’attenzione oscurando e censurando il fatto, per poi accreditare meriti a un partito che fa uso dei MEDIA asserviti per coprire le sue magagne e gettare fango sul M5S. Così, non mi sono scomposto, né meravigliato più di tanto, nel vedere Umberto Eco ospite di Ballarò il 20/01/2015 a promuovere il suo ennesimo “librone”. Il salotto buono di quella sinistra oramai defunta, oggi trasfigurata in una latrina di ipocrisia, di impostura e dove Eco sembrava sguazzarci con la disinvoltura e la soddisfazioni di chi ha fatto un buon affare. Sorprendentemente il nome della puntata era lo stesso del suo libro; “Numero Zero”. Guarda a volte le casualità! Certo, l’Umbertone da gran signore non è “rimasto indietro”, ricambiando il favore con un bello “spottone” a beneficio di Matteo Renzi – ma ha fatto di più – ha delegittimato il M5S accusandolo di apologia di onestà. Martedì scorso, 30 marzo, dopo l’arresto di Ferrandino, è stata la volta di Jovanotti - all’anagrafe Lorenzo Cherubini. “Comunque vedo che ci rialziamo… ce la stiamo già facendo", afferma rispondendo alla domanda sul futuro del paese di Giannini, visibilmente eccitato dalla presenza del suo “cantante” preferito. Quando poi Giannini, davanti a una platea di studenti, cerca di provocarlo sul rischio della fuga di cervelli all'estero, Jovanotti risponde: "Non credo sia una cosa negativa, è bellissimo andare all'estero, ed è anche utile - si esporta l'italianità e si capisce quanto amiamo l'Italia". Immagino che il Jovanotti si riferisse anche a tutti quei migranti che arrivano in Italia per mancanza di lavoro, perseguitati dalle guerre, e dei molti finiti in fondo al mare, che non vedevano l’ora di “andare all’estero” per esportare la loro “africanità” . Maurizio Landini è etichettato dal “fenomeno”, come "reazionario"; il solito comunista mangia bambini che inneggia alla rivoluzione proletaria e alla ghigliottina. Ecco… la “marchetta è servita”. Jovanotti saluta il pubblico plaudente, certo che tutte le fesserie appena snocciolate incontreranno i favori del Premier, a fronte di quello “spottone” in diretta, che farà balzare le vendite del suo ultimo CD. Gianni Tirelli"

 



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