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Mar21052013

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La nuova Lega

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Caro direttore,

Più di un mese fa ho scritto per dire che votare Lega dopo vent'anni mi diventava sempre più difficile. Ora vedo finalmente il cambiamento: Maroni ha chiesto di fare obiezione fiscale per fare saltare il banco.

Mi ricordo che agli inizi degli anni novanta uscì un libro di Miglio che commentava l'opera di Thoreau "La disobbedienza civile", finalmente ci stiamo arrivando.

L'errore di questi anni è stato di voler andare a Roma, città che tutto corrompe. Non abbiamo ottenuto il federalismo, non abbiamo ottenuto l'indipendenza, in compenso ci siamo turati il naso centinaia di volte per approvare leggi che dovevano salvare Berlusconi dai processi. Ora ci troviamo con l'immagine sporcata e numerosi corrotti nelle nostre file.

Le dimissioni di alcuni più che per avere utilizzato male il finanziamento pubblico dovrebbero venire per avere sbagliato totalmente linea politica.

Ora vi suggerirei cosa fare ovviamente continuando sull'obiezione fiscale. Per prima cosa spingerei per abolire il finanziamento pubblico ai partiti, c'è stato un referendum negli anni novanta e va rispettato. In seguito ci si dovrebbe muovere per l'autodeterminazione dei popoli. In alcuni paesi si vota tramite internet o sms, fare un referendum sull'autodeterminazione della Padania a costo zero si può fare, ovviamente il problema è chi dovrebbe votare, sicuramente gli immigrati compresi quelli italici non possono decidere sul futuro della Padania.

Nel frattempo suggerirei di non litigare con Grillo e Di Pietro, anche loro spingono per abbattere questo orribile regime italiano, avete dei punti in comune avte un obiettivo in comune, parlate tra di voi invece che litigare per rubarvi i voti.

Altro punto è quello di dichiararsi favorevoli ad una Norimberga della politica italiana, un processo che dovrà giudicare i politici degli ultimi venti/trent'anni per vedere le loro responsabilità nel disastro economico e sociale in cui siamo finiti.

Infine denunciare l'Italia per non avere rispettato le minoranze linguistiche. L'Europa ha riconosciuto il Piemontese ed il Veneto come minoranze ma l'Italia fonge che questo non sia accaduto.

Per quanto riguarda l'obiezione fiscale oltre ad appoggiare i cittadini che la faranno, ad organizzarla si può fare di più.
Molte tasse italiane sono anticostituzionali oppure non rispettano le direttive europee, occorre fare denuncia, una sentenza della Comunità contro il governo italiano farebbe anch'essa saltare il banco.

L'obiettivo deve essere quello, togliere i soldi a Roma, senza soldi salta tutto e dovranno scendere a patti, a quel punto l'unico accordo può essere che i nostri soldi rimangono sul territorio oppure l'indipendenza.

Ce la possiamo fare, la fine dell'Italia è vicina, basta non sbagliare mosse, un occasione così potrebbe non ripresentarsi. Vi ricordo che tutte le rivoluzioni sono nate per motivi fiscali, abbiamo tutti gli ingredienti per fare una bella rivoluzione e la Lega la deve guidare.

Pippo, 24/4/2012

 

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