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Lettere alla redazione

Il Corriere e Salvini

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Matteo SalviniNon scrivo per essere pubblicato. Non sono della Lega ma in questo momento la voterei. Scrivo per segnalare il comportamento dei giornali verso la Lega ed in particolare del Corriere della Sera che leggo più regolarmente.

Ultimamente Salvini è bersaglio costante del Corriere. Sulle battute che ha fatto rivolto alla Boldrini il Corriere ci sta marciando da giorni. Ieri un altro articolo di Battista che sosteneva un'ossessione di Salvini per la Boldrini. Allora ho deciso di mettere un commento all'articolo scrivendo che mi sembrava che fosse il Corriere ad essere ossessionato da Salvini, visto che lo prende di mira quotidianamente, anche per delle banalità.

E chiedevo perché al Corriere non si indignano quando viene impedito di parlare a Salvini, quando lo prendono a sassate (in Versilia per le ultime elezioni) o quando gli bruciano i libri.

Ma il Corriere non ha pubblicato il mio commento, ed è già la seconda volta. Avanti così.

Gianni (7/8/2016)

 

Ho deciso di donare un organo a chi mi trova un lavoro

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Donazione di organi?Mi chiamo Vincenzo, milanese di nascita ma per motivi di lavoro, mio padre fu trasferito a Campobasso, attualmente sono a Latina, di professione geometra e la crisi  come in tutti i settori  ha colpito anche me, costringendomi alla chiusura della mia attività. Sono alla ricerca di lavoro ho esperienze professionali in tutti i settori, costruzioni, trasporto, energia, ma di lavoro neanche a pagarlo.

Ho mandato una miriade di curricula, ma risposte zero altro che jobs act.....black work quanto ne vuoi ...se ti accontenti...senza pretese...e sottopagato.

Ho deciso di donare un XXXX a chi possa offrirmi un lavoro sicuro per il mio  futuro.......far capire ai nostri politici che stiamo messi proprio male....hanno il prosciutto sugli occhi...non sentono e non vedono.

Se potete aiutarmi ne sono grato.

Vincenzo, 8/10/2015
 

[ Nota della redazione: pubblichiamo questa lettera intesa come provocazione per una reale situazione di estremo disagio, non crediamo e non vogliamo credere che l'offerta dei propri organi sia reale. La donazione di organi peraltro è regolamentata per legge ]

 


 

Come vivere con 1000 Euro al mese?

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Lettera a matteo RenziMi chiamo Marco di Altopascio (Lucca), la lettera sottostante l'ho inviata al Presidente del consiglio Matteo Renzi, e per essere sicuro che la legga e mia dia una risposta, chiedo un aiuto a voi giornalisti, in modo tale che le mie righe non passino inosservate.

Confido in voi, e ringrazio in anticipo chi darà voce alle mie righe.

Marco



Lettera al Presidente del Consiglio:


"Oggetto : Come vivere con 1000€ al mese?

Buongiorno Sig Presidente,

Mi chiamo Marco, 41 anni Italiano, e scrivo dalla provincia di Lucca, ALTOPASCIO.

Le chiedo scusa in anticipo se in queste mie righe troverà errori grammaticali, ho la terza media, ma cercherò di farmi capire il meglio possibile.

Il motivo di questa mail, che spero leggerà, giusto per mettermi l’anima in pace…è come ho scritto in oggetto, come si fa a vivere con 1000€ al mese…

In breve le racconto di me : sono un operaio, e svolgo la mansione di addetto alla sicurezza/portierato dal 2006.

Lo scorso anno, Maggio 2014 sono stato licenziato dal mio datore di lavoro, perché ha perso l’appalto dove vi lavoravo e tutt’ora lavoro, con una nuova ditta.

La mia paga  con il vecchio datore di lavoro, si aggirava intorno ai 1300/1400 euro mensili più tredicesima e quattordicesima.

Lavoro a turni di 8 ore , facendo una settimana il turno 6/14, una 14/22 e  una 22/6 con due giorni di riposo a scalare.(ore mensili 176)

Tornando al licenziamento, la nuova ditta, lo scorso Maggio 2014 ,mi ha proposto di rimanere, ma a condizioni economiche nettamente diverse, e cioè: senza quattordicesima, e stipendio di 900/1000€ al mese!

Io ho accettato di rimanere ovviamente, ma adesso mi trovo in ENORME DIFFICOLTA’ ECONOMICA. Lei magari mi dirà: sa quante persone versano nella sua situazione? O magari : si ritenga fortunato ad avere un lavoro. Ed io le rispondo che ha ragione, sono fortunato ad avere un lavoro.

Quello che voglio chiedergli, è questo: io ho un mutuo da pagare di circa 350 euro al mese per un modesto appartamento dove vivo io da solo, passo un assegno di mantenimento a mia figlia di 250 euro mensili(sono divorziato) e con il resto dei 1000 euro, devo pagare le bollette, mangiarci, benzina, bollo auto e assicurazione, ed imprevisti vari.

La mia domanda è questa: che senso a creare posti di lavoro se poi le paghe sono così basse per non dire da fame?

Ed infine:  Può gentilmente lei Presidente indicarmi la strada su come riuscire a sopravvivere con 1000€ al mese?

Mi sono rivolto anche al Comune di Altopascio, dove risiedo da anni, ma nessuno mi ha aperto la porta per darmi un aiuto se non a parole..

Sto cercando anche un secondo lavoro, ma nessuno mi chiama, o mi aiuta..

Mi creda Presidente, e mi scusi se uso questo termine forte, ma a volte, vorrei non svegliarmi più al mattino, per mettere fine a questa agonia, iniziata lo scorso Maggio 2014 .

La saluto Presidente, e la ringrazio per  aver , spero, letto la mia lettera, e SPERO metta fine a questi contratti di lavoro da fame."



Marco, 8/10/2015


 

Migranti e morte

MigrantiBasta!!! Non e' possibile che adesso i speculi sul dolore più grande che una persona possa avere. La morte di un figlio.

Passare e ripassare una o più foto di quel povero bambino che senza sapere il perché si e' trovato su un gommone in un paese non suo ed invece di trovare una vita nuova ha visto la sua Vita spezzarsi. E noi cosa facciamo?. Ci scandalizziamo.

Ci colpevolizziamo davanti all'ennesima tragedia. E gli altri  duemila e passa persone che sono morte nel mediterraneo?

E quelle che tutti i giorni muoiono per la guerra, per l'Isis, le bande armate di terroristi armate dall'occidente o sotto le bombe di chi dice di voler ripristinare la legalità? Com'e caduto in basso l'uomo. Per il dio denaro si e' venduto non solo l'anima ma tutto e di più. E' inutile fare ora i falsi moralisti. Tutto questo era facilmente prevedibile.

Come e' facilmente prevedibile che l'Europa non risolverà il problema. Certo adesso accoglieremo e distribuiremo, come se fossero dei pacchi postali e non persone, qualche migliaio di Siriani fra tre/ quattro paesi europei che li prenderanno non per pietà ma perché hanno bisogno di forza lavoro nuova a basso costo. Meglio un siriano sottopagato e sfruttato che un europeo che devo pagare per quello che vale. E gli altri?

Tutti quelli che ogni giorno sbarcano in Italia ed in Grecia? Problemi loro!!!

Una volta fatto il bel gesto Germania, Francia e forse, minimamente, Inghilterra, rialzeranno i muri. Chiuderanno definitivamente le frontiere, aboliranno Schengen e lasceranno scoppiare la guerra fra poveri che vuol dire caccia a tutti coloro che non sono "bianchi". Vuol dire anche contare i morti fra loro e fra i nostri. Vuol dire fine della UE. Pero poco importa a chi ha creato tutto questo a chi lo ha gestito, compreso il governo italiano , e se lo e' visto scappare di mano e che adesso non sa piu come correggerlo. Certo l'ipotesi di una guerra in Africa non piace a nessuno, ma non e' cero con i bombardamenti che i risolve il problema. Nemmeno si risolve con embarghi economici e neppure smettendo di vendere loro sottobanco armi.

Ed allora? Un sistema a costo zero ci sarebbe. Salvare come d'obbligo vite umane nel mediterraneo. Portarle nei porti e qui identificarle obbligatoriamente e permettere lo sbarco solo alle persone che vengono realmente dai paesi dove esiste la guerra. Gli altri a casa loro. Non per razzismo, ne per qualunque strano tipo di odio nei confronti di chi non hail nostro colore , ma per rispetto verso di loro. Infatti che futuro hanno se in Europa non c'e lavoro nemmeno per noi?

A parte riempire di soldi le cooperative create e gestite dai partiti al governo che si stanno arricchendo sulle spalle di questa povera gente, il loro destino e' quello di finire come manovalanza delle varie mafie e gruppi di delinquenti che esistono in Italia. Non ci sembra che già ne abbiamo a sufficienza di delinquenti nostrani per importarne migliaia di altri? Inoltre quanta persone pensiamo di poter far entrare in Europa?

L'africa e' leggerissimamente piu popolata del vecchio continente. Non possiamo trasportarla tutta qui!!! Allora? L'unica e' far capire che e' inutile creare carrette del mare, TIR, gente nascosta nei motori delle auto ecc. Bisogna aiutare questa gente a casa loro. I governi o pseudo tali che stanno governando piu o meno i paesi del nord Africa li hanno creati i paesi occidentali. Destituendo chi non andava piu bene loro e poi lavandosi le mani di quello che succedeva dopo.

Ora come noi abbiamo creato questo caos noi dobbiamo risolverlo. Però a casa loro. Creeremo così non solo  un futuro dignitoso per tutte le popolazioni, ma un futuro di pace e di globalizzazione seria dove tutti potranno andare da un paese all'altro , integrarsi, lavorare e contribuire con la propria esperienza ed i propri costumi, civiltà  , ecc. al miglioramento del mondo senza che ci siano speculatori che ci guadagnano sopra in maniera così sfacciata come ora. E hanno anche il coraggio di negarlo!

I governanti hanno fallito!! Alla gente restano solo due strade. L'autogestione e quindi la rimessa in corsia delle cose senza aspettarsi aiuto dalle istituzioni. O lo scoppio della guerra fra poveri. Credo che gli italiano, come la maggioranza della popolazione europea, per cultura, modo di pensare, sappia cosa fare. Pero lo deve fare già.

Non possiamo aspettarci aiuti seri e concreti da chi si sta arricchendo sulle nostre ed altrui spalle. Dobbiamo farlo da soli, ma subito. Prima che il bubbone scoppi e la guerra civile diventi una terribile realtà.

Antonio, 4/9/2015

 

 

Ungheria: volontari per il muro anti-invasione?

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Buona sera,

Sapete per caso se esiste la possibilità di andare come volontari per aiutare il popolo ungherese a costurire il muro anti-invasione? Io li aiuterei aggratis.

Cordiali saluti

Paolo, 1/9/2015

 

[ Nota della redazione: Caro Paolo, no, non sappiamo come indirizzarti, ma se qualche lettore ha qualche informazione al riguardo potrà certamente aiutarti aggiungendo un qui un commento. ]

 

 

La "buona scuola": insegnanti del sud al nord

La buona scuola, insegnanti del sud al nordSpettabile Redazione,

Sono un'insegnante trevigiana molto delusa per il taglio dato dai media alla questione in oggetto che si può riassumere così: tanti poveri insegnanti del sud saranno costretti a trasferirsi nel freddo nord per prendere il ruolo e coprire, in questo modo, i posti vacanti dove i pigri insegnanti del nord non sono disposti a fare alcun sacrificio. Ciò  non fa che alimentare una guerra tra poveri.

Che le cose non stiano così,  almeno voi dovreste saperlo. Purtroppo non ho trovato traccia alcuna di quanto cercherò di esporre brevemente e che rende evidente la volontà trasversale di consegnare la scuola agli insegnanti del Sud. Questo è l'ultimo atto.

Dal 2000 in poi (grazie alla Legge Moratti) l'accesso ai corsi di abilitazione all'insegnamento (dapprima  le SSIS, successivamente  i TFA) è stato a numero chiuso fissato da un decreto ministeriale che ogni estate rendeva note le quote  "sulla base della programmazione regionale degli organici e del conseguente fabbisogno di personale docente nelle scuole statali(...) maggiorate nel limite del 30%" ma, in realtà, sempre sulla base calcoli poco trasparenti . Infatti, per logica, chi si abilitava in una regione sulla base di un fabbisogno (che non si capisce bene perché debba essere maggiorato del 30%) poi avrebbe dovuto trovare posto nella regione stessa.

Successivamente  la Legge 296 del 27.12.2006 ha trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, vale a dire in graduatorie provinciali in cui non sarebbe più dovuto essere stato possibile inserirsi ma soltanto aggiornare il proprio punteggio con cadenza triennale (come da DL n° 70 del 13.5.2011). Questa era una bella mossa. Perché poi è stata disattesa più volte, tra cui l'anno scorso con Decreto n° 235 del 1.4.2014, permettendo così a chiunque di trasferirsi dove avrebbe avuto maggiori possibilità? Non intravvedete dietro un disegno?

Per essere breve, mi limiterò a riportare i dati dei posti disponibili per decreto per abilitarsi nelle due regioni del Sud da cui provengono molti insegnanti e delle due regioni del Nord in cui c'è il maggior numero di posti disponibili .
 

 

 

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2012

2014

Veneto

1070

1090

715

700

670

495

635

680

705

165

1774

Friuli

240

240

240

240

200

240

240

240

240

65

475

Campania

1400

1052

1067

1185

1277

1255

1255

1255

1255

485

2531

Sicilia

1367

1115

1375

1610

1450

1236

1459

1482

1675

308

2094



Complessivamente, in 15 anni, il Veneto ha abilitato 8699 persone, il Friuli 2660, la Campania 14017 e la Sicilia 15171. A questi vanno aggiunti gli abilitati per il sostegno (sulla base di analogo decreto) e i maestri con laurea abilitante in Scienze della Formazione (a numero chiuso sempre sulla base di simpatico decreto).  Tengo a sottolineare che aver reso l'abilitazione al sostegno subordinata ad un'altra abilitazione (mi chiedo tra l'altro  perché ) va ad  ulteriore vantaggio degli insegnanti del sud. "Mizzica", mi vien da dire!

Tralascio le suddivisioni del numero dei posti disponibili per le varie materie. Anche questo, tuttavia, sarebbe un dato interessante.

Credo si possano trarre molte conclusioni.

Ci sarebbero tante altre cose da dire e puntualizzare ma sarei già abbastanza contenta se teneste conto di questa mia e ne parlaste.  
La presa in giro è triplice: al Nord abbiamo avuto meno possibilità di abilitarci, ora abbiamo meno possibilità di lavorare e passiamo anche per quelli che schifano il lavoro. Chi ha firmato i decreti non risponde della truffa ai danni degli insegnanti del sud che hanno dapprima ingrassato le università che hanno organizzato i corsi e ora devono andarsene? E ai danni di quelli del nord che non hanno avuto pari opportunità  di abilitarsi e ora devono stare a guardare? Questa io la chiamo truffa. Mi piacerebbe che qualcuno ne rispondesse.

Grata per l'attenzione, saluto cordialmente

Marina, 23/8/2015
insegnante trevigiana che ha dovuto emigrare (non al sud visto che lì sono tutti del sud)

 

 

Lettera a Salvini da un poliziotto italiano

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Rifugiati sirianiEgregio Salvini,

Sono un poliziotto “pienamente” coinvolto nella gestione del fenomeno immigrazione. La mia conoscenza non si limita alla situazione italiana ma in generale a quella europea, visto che ho collaborato con agenzie europee come FRONTEX. Non le rivelerò il mio nome, e di questo me ne vergogno, per tutelare principalmente la mia famiglia. Sa bene che in Italia chi prova a dire la verità su certi argomenti, dove gli interessi sono enormi, viene, nei casi migliori emarginato ed in quelli peggiore eliminato (falcone e borsellino insegnano). Sono stanco di ascoltare ogni giorno assurdità, così lontane dalla realtà. Temo per la nostra società, le nostre famiglie, la nostra nazione. La situazione è ormai fuori controllo e nessuno si assume la responsabilità di un fallimento totale senza precedenti.

Il tutto è iniziato il 3 ottobre 2013 con il naufragio di un’imbarcazione libica a poche miglia da Lampedusa. In seguito all’accaduto, Il governo Letta decide di avviare l’operazione Mare Nostrum per il salvataggio dei migranti. Premetto che quando mi è stato comunicato che avrei partecipato a tale operazione, come membro di un team della Polizia imbarcato sulle navi militari, sono rimasto letteralmente esterrefatto. Era logico pensare che il posizionamento di unità militari in prossimità delle coste libiche avrebbe incoraggiato le partenze. Nei giorni precedenti l’inizio dell’operazione si è tentato di far comprendere alla classe politica quali potessero essere le conseguenze di una tale scelta, anche da parte alcuni vertici della Polizia, ma è stato tutto in utile. La missione è iniziata ed il numero delle partenza è cresciuto enormemente. Man mano che la missione andava avanti il meccanismo perverso degli interessi particolari ha preso il sopravvento. La marina militare, che fino al giorno prima dell’inizio missione era ormeggiata nei vari porti italiani con i propri mezzi obsoleti, ha iniziato letteralmente a caricare e scaricare migranti nei vari porti italiani. Ero sconvolto da tale efficienza ma non c’è voluto molto tempo per comprendere quali fossero le reali motivazioni…le varie indennità e i corposi straordinari che ammiragli e ufficiali percepiscono solo quando le navi sono in movimento! Con il passare del tempo la nostra presenza a bordo è diventata irrilevante visto che il personale della Marina ha iniziato ad effettuare una pseudo-­‐ identificazione dei migranti e indagini di P.G. per proprio conto. La cosa grave che diverse procure sono state informate e nessuno ha obbiettato. Quando si è iniziato a parlare della fine di Mare Nostrum e l’inizio dell’operazione Triton di Frontex, forse tutti non sanno che i vertici della marina, in pieno delirio di onnipotenza ed in totale autonomia, si sono presentati a bruxelles chedendo il comando dell’operazione di Frontex. Fatto gravissimo che è stato subito dimenticato e archiviato (Italian way).

Triton, inizialmente concepita come missione di contrasto all’immigrazione clandestina, il vero ruolo di Frontex, si è ora trasformata in un’operazione Mare nostrum Europea!! Il tutto grazie alle assurde decisione del nostro governo.

Un attimo di riflessione

L’operazione di Frontex è stata presentata come una vittoria politica a garantire il coinvolgimento dei paesi europei verso l’Italia! Quello che è successo praticamente è che alle navi militari italiane, che continuano a pattugliare a ridosso della acque libiche (in violazioni delle disposizioni di Triton), si sono aggiunte navi militari di vari stati europei. Il paradosso è che le navi europee effettuano recuperi di migranti che avrebbero diritto a richiedere asilo presso quelle nazioni,  secondo i  trattati internazionali (Le  navi militari  sono considerate territorio nazionale). Ma in palese violazione degli stessi, vengono scaricati in Italia…..assurdo. Oltre al danno la beffa……..incredibile…….

Capitolo a parte per i migranti salvati. Non voglio essere considerato razzista anzi, ogni vita salvata è una speranza per tutti, ma dobbiamo essere concreti nel dire quello che sta succedendo. Nel 2015, il totale dei migranti sbarcati è originaria dei paese sub sahariani. Capitolo a parte dei cosiddetti “profughi siriani” di cui parlerò successivamente e che merita attenzione particolare. Più del 90 per cento dei migranti sub sahariani, ovvero il 100% di quelli arrivati nel 2015, non ha diritto all’asilo, alla protezione umanitaria o sussidiaria. I numeri, quelli veri, sono forniti dalle diverse commissioni che operano sul territorio nazionale. Una volta ottenuto il diniego hanno diritto ad appellarsi, con i soldi dei contribuenti ovviamente. Se la decisione finale rispecchia quella della commissione, gli viene ordinato di lasciare il territorio nazionale…….nessuno ha mai ottemperato. Tale procedura dura mesi se non anni. Dopo il diniego definitivo queste persone non “dovrebbero” continuare a vivere nei vari centri di accoglienza su tutto il territorio nazionale. Ma questo non avviene. Non avendo alcuna fonte di reddito devono necessariamente restare clandestinamente all’interno dei campi o delinquere per assicurarsi la sopravvivenza. Ma quanto può durare tale sistema prima di collassare.

Ogni giorno, in tutta Italia, centinaia di “diniegati” manifestano per ottenere un documento a cui non hanno più diritto. Se adesso le manifestazione sono formate da gruppi di 100 o 200 persone, cosa avverrà da qui a pochi mesi? Come potranno vivere queste persone?

I “profughi” Siriani

Come anticipato prima i siriani meritano un capitolo a parte. Mi creda che la situazione che ogni giorni i media e alcuni politici vogliono mostrarci è totalmente differente.

Le pongo alcune domande, ma perché i siriani non chiedono asilo nei paesi arabi? Non credo che in Arabia Saudita, Emirati Arabi e Kuwait ci sia una guerra in atto. E non mi risulta che i paesi citati siano paesi poveri. Un’altra domanda è perché i poveri profughi che scappano dalla guerra non chiedono asilo in Italia o Grecia, evitando di farsi foto-­‐segnalare ed in palese violazione delle norme interazionali? L’Ultima domanda è perché non si recano legalmente in paesi quali l’argentina e la Malesia (a citarne due), dove ai siriani è concesso automaticamnte un visto regolare per raggiungere quei paesi?

La risposta è semplice perché non sono profughi, sono solo cittadini siriani…. Sono cittadini siriani che hanno abbandonato la Siria allo scoppio della guerra o prima. Si sono trasferiti in Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Kuwait dove hanno vissuto e lavorato regolarmente. lei Ha mai visto un profugo siriano con 20 mila euro in tasca? Be io innumerevoli volte. Due fattori hanno contributo ad accelerare le partenze. La crisi economica e i benefits concessi dai cosiddetti paesi civili del nord Europa. Lei sicuramente sa che in Germania, come in Svezia ed in Danimarca, chi non lavora percepisce un assegno sociale che praticamente equivale ad uno stipendio, forse maggiore di chi come me fa il poliziotto in quelle nazioni. Ovviamente tali cifre sono raddoppiate, ed in alcuni casi triplicate se in presenza di figli. Semplice…hanno lasciato il loro business per non fare nulla e guadagnare di più!

I poveri e reali profughi siriani, ed i soli che dovrebbero essere aiutati, non avendo denaro rimangono nei campi profughi o nella stessa Siria. Si chiederà come mai i pseudo profughi siriani non arrivano più in Italia ma preferiscono la Grecia. Anche in questo caso una risposta semplice. Costi di viaggio ridotti e più sicurezza. Dalle 4-­‐5 mila euro pagate per arrivare in Italia dall’Egitto e Libia in passato, alle 900 euro che normalmente pagano per arrivare sulle isole greche dalla Turchia.
 
Grazie anche al governo liberale di Tsipras, e alle nuove disposizioni in materia di immigrazione. Prima fra tutte quella che prevede che tutti coloro che si dichiarano profughi siriani (pseudo), arrivati sulle isole non vengono identificati.

Le direttiva vale per chiunque viene recuperato nella acque territoriali o rintracciato a terra. Sono dunque sempre di più i siriani-­‐afgani, siriani-­‐pakistani, siriani-­‐somali, siriani-­‐eritrei, siriani-­‐sub sahariani, siriani-­‐marocchini-­‐algerini-­‐tunisi. Anche numerosissimi casi, sempre meglio da non divulgare, di siriani-­‐jihadisti che sebbene segnalati alle autorità greche hanno continuato indisturbati il loro viaggio verso altre mete. Per tutti un viaggio offerto dalla Polizia ellenica al  porto per imbarcarsi  sul primo tragetto  per Atene. Ad  Atene, secondo questa direi geniale disposizione, i “pseudo” profughi dovrebbero recarsi autonomamente alla Polizia per l’identificazione……brrrrrrrr.

Dimenticavo di dire che in Grecia, le altre nazionalità, i pochi sbadati e poco informati che non si dichiarano subito siriani, rimangono in attesa in centri di accoglienza per pochi giorni, giusto il tempo per una foto e le impronte (che comunque non vengono inserite nel sistema EURODAC). Anche questi ultimi quindi, non vengono identificati e vengono rilasciati.

Ho sentito parlare di ripartizione delle quote di richiedenti asilo dall’Italia e dalla Grecia per altre destinazioni Europee ad fonti governo italiano. Parlano di ripartizione dalla Grecia di migliaia di richiedenti asilo. I dati ufficiali della Grecia parlano di circa 2 o 3 richiedenti asilo in tutto il 2014…richiedenti per sbaglio direi. Vorrei sapere il nostro ministro dell’interno dove prende questi numeri….

Vedendo le immagini provenienti dalle isole Greche si chiederà perché pur avendo denaro, i profughi siriani rimangono sulle isole per diverso tempo. Semplice anche in questo caso una risposta. Quelli che rimangono più di un giorno non sono siriani o “pseudo” profughi siriani. Sono cittadini Afgani, Pakistan, sub-­‐Sahariani e tante famiglie irachene che avendo speso tutto per il viaggio, non possono pagare il costo del traghetto di circa 50 euro. Se poi riprendono una famiglia siriana dicendo che rimasta sull’isola per oltre 24 ore questa è un’altra storia.

Le ho scritto queste poche righe cercando di sintetizzare quanto più possibile quello che realmente sta succedendo. La prego di non considerare questo lettera come un dichiarazione contro i migranti, anzi. Cambiare atteggiamento significherebbe aiutare coloro che realmente necessitano aiuto ed attualmente sono i più penalizzati.

Cordiali saluti.



Un poliziotto Italiano (anonimo), 16/8/2015

 

 

Lo sbarco di migranti

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MigrantiLo sbarco di migranti a cui stiamo assistendo non è che l'inizio di un fenomeno; secondo quanto riferiscono fonti ben informate il Pentagono prevede un esodo di 40 milioni di persone dall'Africa nei prossimi anni. Ciò determinerà una crisi economica-demografica a cui l'Europa e non solo l'Italia non sono preparate e peggiore della crisi finanziaria attuale da cui non siamo ancora usciti. Le cause reali del fenomeno sono, come è noto, la miseria, le guerre, e le dittature specie del Nord Africa, ma la scintilla che ha dato il via alla geometrica progressione del fenomeno è stata certamente la visita di papa Bergoglio a Lampedusa l'anno scorso con il suo implicito invito a venire in Europa, tanto qualche santo provvederà. Nessuno può contestare a Bergoglio di dare voce alle sue convinzioni, ma quello che deve essere contestato duramente è la discrepanza fra il predicare la solidarietà e l'accoglienza  e il non praticarle. In Italia esistono decine di chiese, conventi, seminari e canoniche vuote, che potrebbero benissimo essere destinati all'accoglienza dei migranti, ma rimangono vuoti oppure, nel caso delle canoniche vengono addirittura affittate a scopo abitativo con profitto netto. Su questi immobili la chiesa cattolica non paga nemmeno "il tributo a Cesare", e cioè la TARES, per un privilegio sancito ai tempi del fascismo.

Per praticare la solidarietà non basta inviare la Caritas allo sbarco, dove il peso maggiore è sopportato dalla Guardia Costiera, Medici senza Frontiere, UNICEF e Croce Rossa. Ma il peso maggiore della solidarietà viene dopo, nel trovare soluzioni abitative e mantenere i migranti, ed è a carico dei Comuni e dello Stato Italiano in generale, non del Vaticano. Chi parla in nome di una presunta autorità morale deve essere il primo a mettere in pratica i propri principi e non limitarsi a invitare gli altri a farlo; allora requisiamo conventi, chiese, canoniche e seminari vuoti e destiniamoli all'accoglienza e al mantenimento dei migranti: che ne dice cardinal Galantini, lei che rimprovera lo Stato Italiano per non fare abbastanza per i migranti?
 
Raffaello, 24/8/2015

 

La preghiera degli alpini

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La preghiera degli alpini, censurata dal sacerdote durante la messa dell'Assunta a Passo Boldo, ha suscitato scomposte e poco meditate reazioni da parte leghista. "... rendere forti le nostre armi contro chiunque minacci ... la nostra millennaria civiltà cristiana ...". Quindi anche contro la Lega.
Contro la Lega? Certo!


Basta leggere il Vangelo di Matteo cap 27, 31-46 per rendersene conto.

Pier Giovanni, 16/8/2015

 

 

Nascono le ronde di Calabria

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CalabriaPer mesi, ed in tutti i modi, abbiamo chiesto la creazione al Prefetto di una task-force, che avrebbe dovuto vedere coinvolte le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale. Questo gruppo di lavoro avrebbe dovuto operare a Reggio Calabria, per andare a verificare, ed evidentemente ad intervenire, su le tante criticità di alto degrado in cui versa la città e che potrebbero sfociare in situazioni di altissima pericolosità sociale.

Essendo Alleanza Calabrese da sempre vicina alle Istituzioni dello Stato democratico, avevamo sperato che le figure interpellate si sarebbero attivate per adottare iniziative affinchè si ripristinasse un minimo di legalità e sicurezza nel perimetro urbano.

Invece, negli ultimi anni, ci si  è fermati a guardare, in silenzio, la  fatiscenza degli edifici scolastici ed i nostri figli sottoposti al rischio continuo di crolli, la presenza  dei fenomeni invasivi dell’accattonaggio, della prostituzione, del commercio abusivo da parte degli extracomunitari e dei furti commessi dai rom. Lo scenario odierno vede altri soggetti interessati, che fanno sempre più precipitare Reggio nell’inferno della più assoluta anarchia. Parliamo dei migranti, che la genialità dei “ripopolatori” ha fatto si che girino in lungo ed in largo, senza controlli, senza documenti, improvvisando bivacchi in giro per la città, fuori e dentro i portoni.

Parliamo della comparsa sui muri di scritte che inneggiano a bruciare le questure e  le forze dell’ordine, che sproloquiano contro chi la pensa in altro modo. Parliamo di un consigliere comunale, rappresentante delle istituzioni, che ha dato il via ad una campagna di odio che ha rianimato quattro teppistelli che oggi pensano di maramaldeggiare in città. Parliamo di Piazza Martiri della Rivolta, bonificata dalla Destra reggina dopo essere stata abbandonata all’incuria per anni. Martiri della Rivolta vilipesi ancora una volta con le targhe divelte e da noi riaffisse. E le scritte vigliacche sul muro, appena dipinto, si sono succedute all’anniversario dei Moti.                                         Tutto ciò accade mentre, con operazioni di facciata, l’amministrazione comunale, pensa che per mettere in sicurezza la città e ripristinare la legalità, basta sequestrare un mazzo di carciofi o una cassetta di pomodori.  Siamo immersi nel vuoto assoluto.

Non avendo ricevuto risposte agli appelli, da parte di nessuno, Alleanza Calabrese ha deciso di istituire le Ronde Calabre.

Nelle  ultime ore sono già decine le adesioni pervenute da tutta la regione.

Le armi delle Ronde Calabre saranno un fischietto ed un cellulare. I volontari se avvisteranno situazioni sospette, le segnaleranno alle forze dell’ordine e potranno diventare un riferimento per le persone oneste, che desiderano tutelare il loro futuro ed il loro territorio. Le Ronde Calabre sono costituite da gente che mette a disposizione il proprio tempo e la propria voglia di servire i cittadini calabresi, soprattutto quelli più sottoposti al rischio di subire atti che possono mettere a repentaglio la loro incolumità.

In questa situazione di degrado, soprattutto, morale, a cui ha partecipato e partecipa parte di quella classe politica che ha abbandonato a se stessi i calabresi, Alleanza Calabrese e le Ronde Calabre saranno sempre vicine al nostro popolo, cercando di ridare quella speranza che stanno cercando in tutti i modi di toglierci.

La speranza in un mondo in cui i propri figli possano crescere e, soprattutto, vivere un futuro sul quale dovrà risplendere ancora il sole.

Tutte le città calabresi devono essere restituite ai cittadini onesti.

Il presidente,

Enzo Vacalebre, 21/7/2015

 

Mandiamo gli immigrati in Francia e Gran Bretagna

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Come molti cittadini vivo i disagi della immigrazione nel Nord Italia. Questi poveracci di africani fuggono dalle loro terre dove c'e' guerra, miseria e ora anche inquinamento.

Se studiamo le cause di questi mali, ci accorgiamo che in buona parte sono dovute alle potenze occidentali (USA, Gran Bretagna, Francia, ecc.) e alle loro multinazionali. Il problema dei migranti pero' se lo trovano paesi come Italia e Spagna, che sono solo minimamente responsabili.

La mia soluzione: le autorita' padane dovono organizzare segretamente dei flussi di migranti dall'Italia verso Francia e Gran Bretagna. Il problema la hanno causato loro, che se lo risolvano loro!

Sofia, 7/7/2015

 

 

Solidali con gli immigrati?

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ImmigratiImporre ai cittadini di essere solidale con gli emigrati è una forma di dittatura nell'ambito della democrazia. E' come imporre le tasse a fin di bene!!! Mi imponi di pagare per l'integrazione, senza avermi chiesto democraticamente se l'integrazione la voglio.

Cos'è tutto questo? Chi ci guadagna? Ma l'Italia non è uno Stato di diritto che, in quanto tale, tutela i diritti degli italiani?

Saluti.

Maurizio (22/6/2015)

 

Nuovi muri in Europa?

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La Commissione Europea ieri ha ammonito : "l'Europa non ha bisogno di nuovi muri".

L'Onu, piú marcatamente, sottolinea : "chiudere le frontiere è una risposta nazional-populista" e già squalifica come "politicamente scorretta" qualunque operazione di questo genere. Bersaglio comune l'Ungheria di Orban che ha annunciato la costruzione di un muro rafforzato , per 174 km, lungo la frontiera con la Serbia.

Alle istituzioni internazionali si sono immediatamente uniti molti governi occidentali, politici, media, moralisti e professoroni vari...manca ancora la posizione del Vaticano (la quale, oggettivamente, non può che essere contraria), tutti concordi come non sia questo il metodo migliore per frenare la piaga dell'immigrazione clandestina.

Notizie che, quanti abbiano la bontà di leggere, sicuramente già conosceranno ma, a mio parere, le stesse richiedono una piccola, elementare integrazione.
A sentirla cosi, od a leggerla, sembrerebbe proprio che Orban sia emulo del famigerato Ulbricht, il cattivone comunista che innalzò il Muro di Berlino (e lungo la Germania Est); con la differenza (non di poco) che l'Ungheria viene additata dalla stampa progressista come stato a forte rischio "Nazismo", con i nazionalsocialisti di Jobbik che pressano Orban per fargli indossare la camicia grigia.

Da qui (sempre secondo i moralisti), a cascata, l'adozione di provvedimenti "razzisti" verso i clandestini e la costruzione della barriera con filo spinato per frenarne l'accesso dalla Serbia.

Non entro nel dibattito sulla immigrazione, non in questa occasione.
Sottolineo come, ancora una volta, la disinformazione delle istituzioni internazionali, nazionali e dei principali media sia manipolatrice e faziosa.
Perché ?? Elenco qui di sotto quanti sono, nel mondo, i muri (armati o potenziati) attualmente eretti ed "in servizio"....

Sud e Nord Corea : 4 km ;
Iran-Pakistan : 700 km ;
Yemen-Arabia Saudita : 1.800 km ;
Zimbabwe -Botswana : 482 km ;
Sahara Occ.-Marocco : 2.735 km ;
Belfast-Irlanda : 13 km ;
Cipro : 300 km ;
Usa-Messico : 1.000 km ;
Ceuta/Melilla- Marocco : 20 km ;
Israele- Egitto : 240 km ;
Israele-Palestina/Cisgiordania : 643 km.

Spero, nel mio piccolo, sia sufficiente questa presa d'atto per smascherare la faccia di bronzo di tutti coloro che strepitano contro l'oltraggio alla " civiltà" che Orban e l'Ungheria si apprestano a mettere in atto.
Onu e Comunità Europea in primis .., Usa, Israele, arabi ed africani a seguire.
Per finire con Inghilterra e Francia che, a Calais, stanno innalzando 2 km di recinzioni per impedire l'assalto ai traghetti.

Ipocriti, bugiardi e buffoni....!!

VIncenzo (19/6/2015)

 

 

Chi fa da se fa per tre

E siamo alla frutta. Stasera Renzi si scontrerà con la vecchia guardia del suo partito e o dovrà fare delle concessioni tali da annullare quasi totalmente le riforme che aveva in mente o verrà messo in minoranza e se ne dovrà tornare a casa. In qualunque maniera la sua stagione politica come premier e' finita. Pur essendo di idee diverse ho, almeno all'inizio, apprezzato la sua idea di cambiare le cose e cercare di mettere persone ed idee nuove in un mondo, e lo stiamo vivendo giornalmente con le notizie sulla corruzione e  il "magna- magna" che vediamo in tutte le edizioni dei vari TG e nelle trasmissioni d'opinione nei vari canali televisivi. Poi mi sono dovuto ricredere.

A buone idee non ha corrisposto un'azione adeguata. Il nostro attuale premier non ha la forza ne interna, ne internazionale per  portare avanti un vero cambiamento. Nell'ambito interno si e' scontrato con una generazione potente che non ha voglia di lasciare le poltrone, con i sindacati, con la magistratura politicizzata, ecc... Purtroppo non ha la potenza e la forza economica che aveva Berlusconi quando a suo tempo ha provato a fare lo stesso. E nonostante tutto non e' riuscito a portare a termine. Smuovere le cariatidi e' compito ormai del cittadino. L'unica arma, la migliore, e' il voto. Purtroppo ci siamo dimostrati un'altra volta non all'altezza del nostro compito.

Quando quasi la meta degli italiani non va a votare, vuol dire che alla fine ci va bene così. E' inutile lamentarsi, dopo, protestare e cadere nella trappola della guerra fra poveri che, secondo le idee delle Cariatidi, porterà alla continuazione dell'occupazione delle "poltrone" a loro, ai loro figli, parenti ed amici chissà ancora per quanto tempo. Infatti e' quello che lor Signori, hanno pensato e stanno realizzando. L'altro giorno andando a Milano in treno mi sono imbattuto in una simpatica Signora di Catania con la quale ho instaurato una lunga conversazione sul problema degli immigrati. Risiedendo in Sicilia sta vivendo in prima persona il problema. La sintesi e' il collasso totale, la paura di perdere la stagione turistica alle porte e l'inizio di un repulisti popolare nei confronti di tutte le persone con un colore della pelle diverso dal bianco. E' quello che Loro vogliono per far passare tutti, ma proprio tutti nella posizione di rifugiati politici, dare loro il voto, case e tutto quello che, con il dovuto rispetto ai veri profughi di guerra che meritano tutto il nostro aiuto ed assistenza, alla fine il voto per assicurasi il loro posto a Vita ed anche post mortem. Così gli italiani passeranno per razzisti.

Nell'ambito internazionale il nostro Premier sta prendendo schiaffoni da tutti. Dall'India che tiene sequestrati uno/ due marò da oltre tre anni, all'Europa che dice una cosa e poi ne fa un'altra lasciandoci tutti i problemi sul groppone. Dall'incapacità di imporre le proprie idee alla sottomissione della folle Idea di far la guerra, sia pur solo politico/economica alla Russia.

Un Premier che non ha la forza per portare avanti idee, che almeno in parte, sono giuste. Un Uomo giusto nel partito sbagliato. Ed allora? Premesso che bisogna trovare forze e facce nuove, credibili e sopratutto incorruttibili che futuro ci aspetta?. Purtroppo, se non saremo capaci di staccarci dalla locomotiva europea, almeno dal punto di vista politico, mantenendo pero la moneta, cosa che la Grecia sicuramente farà entro la fine di Giugno, ci troveremo nel giro di un anno con l'Italia divisa in due stati diversi. Uno al nord, dalla Toscana/Emilia Romagna in su e dall'altra parte il resto, gestito e governato alla vecchia maniera e che a poco a poco sarà la provincia avanzata dell'Africa.

Tutto questo nella quasi indifferenza di quasi la meta degli Italiani. Ora se Renzi ed Alfano, per vendicarsi delle sconfitte elettorali vogliono inviare la meta degli immigrati, compresi quelli irregolari e non identificati, nelle tre regioni governate dalla " destra" solo per dimostrare che i Sindaci e Governatori, non sono in grado di mantenere le loro promesse elettorali, non possono stupirsi se la risposta e' e sarà assolutamente un NO, Se la stragrande maggioranza degli Stati Europei ha dichiarato che non vogliono avere gli immigrati che arrivano in Italia, come possono stupirsi se le regioni del nord rispondono lo stesso? E questo non per mancanza di umanità , ma per evitare di riempire le proprie regioni di persone che non hanno prospettive e saranno costrette a delinquere per sopravvivere.

La domanda sorge spontanea. Quanti di questi poverini che arrivano sui barconi sono persone che realmente scappano dalla guerra e dalle torture? Loro si che meritano di essere accolti, aiutati, curati ed integrati nella nostra società. E chi sono? Quelli che non hanno problemi a  farsi identificare. Gli altri che siano terroristi, ex galeotti che vengono mandati via dal proprio paese che non é in in grado nemmeno di dargli da mangiare, a casa. Non devono nemmeno toccare terra. Perché e come gli altri Paesi dell'area mediterranea fanno scendere a terra solo chi dimostra di avere le carte in regola ed il resto li rimanda indietro? Perché loro si e noi no? La risposta la sappiamo tutti. Ed allora cosa facciamo? Decidiamo di mandare a casa tutti i politici. Bene ed allora perché invece di farci il ponte non siamo andati a votare? E per chi?. Ovvio non per Berlusconi, che , pur restando l'ultimo baluardo di una generazione con agganci potenti, ha ormai un'età che non può più garantire una continuità nel tempo. Purtroppo non ha un "discepolo" . Ed allora? L'unica alternativa e' Salvini con il nostro Silvio, che  dovrebbe fare un po' da freno, per poter transitare l'Italia da una situazione di caos e corruzione galoppante in una reale Repubblica Federale, mentre si cerca un erede moderato con un forte potere economico/politico, sullo stile del Cavaliere.

Per favore dimenticatevi di Grillo. Ammiro il nostro Beppe come persona e comico. Non ho parole sull'Uomo politico. Non facciamoci attirare da voti di protesta. Cerchiamo di dimostrare di essere maturi e facciamo qualcosa per tenere insieme questo sgangherato paese. Altrimenti fra un anno, dopo le elezioni regionali che si terranno in Lombardia, avremo due paesi. E nessuno dei due si chiamerà Italia. E' quello che vogliamo? A noi e solo a noi cittadini, che abbiamo il vero potere nelle mani attraverso il voto, la risposta alla domanda: che futuro vogliamo? E come disse un Grande: meditate gente, meditate.

Antonio Scandola, 9/6/2015

 

[ Nota della redazione:  Riceviamo e pubblichiamo. Il presente articolo riporta le opinioni dell’autore che non rispecchiano necessariamente quelle di padania.org e della NEXUS-IBA ]

 

 

La Padania in geografia

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Leggo su internet ancora discussioni sul dilemma se la Padania esiste o non esiste. Si tratta, chiaramente, di questione non già politica e perciò opinabile bensì scientifica e perciò obiettiva.

La risposta scientificamente corretta è quella affermativa. Invero, nel libro "L'atmosfera e il clima" (edizioni UTET , anno 1978) del professor Mario Pinna, allora cattedratico di Geografia all'Università di Pisa, nel capitolo "Il clima dell'Italia", che occupa le pagine da 435 a 474, il termine "Padania" , scritto ovviamente con l'iniziale maiuscola, è usato ben quattordici volte.

Pertanto, chi afferma che la Padania non esiste è, se gli si concede la buona fede, quantomeno ignorante in geografia e presuntuoso.

Grazie per l'ospitalità e l'attenzione.

Carlo, 28/6/2014

 

 

Disperazione Equitalia

Spett. le Redazione,

Sono a richiedere vostro interessamento e divulgamento di quanto sta accadendo nell'ultima settimana (ovviamente dopo elezioni) da parte di Equitalia, ovvero:

Migliaia di pignoramenti su conti correnti di aziende,famiglie,commercianti, i quali si sono visti prelevare direttamente da ogni conto corrente attivo tutto l'importo disponibile. E se non copre debito che ovviamente e' aumentato del 50 %  del capitale dovuto, a sorpresa, la banca dovrà  segnalare presenza di fondi e cosi'  via.

Ma non basta ancora, oggi e' arrivato  e non solo a me , conferma il mio legale,  ma a migliaia di cittadini, il pignoramento verso terzi.  Ovvero Equitalia si e' permessa di pignorare il credito di un mio fornitore, premurandosi di mettermi al corrente che questo mio  fornitore ha un debito di ........mila euro (ben specificato), e quindi d'ora in poi dovrò  girare tutte. Le spettanze del mio fornitore, a Equitalia.

La gravità di questi comportamenti e' di impatto enorme sul mondo della piccola media  Industria , delle attività commerciali e delle famiglie.

A dispetto della privacy, le industrie avranno perso ogni credibilità verso clienti fornitori e banche, portandole dritte alla chiusura. Cosi' pure le famiglie.

Un  paese allo sbando.... e' questo il prezzo che dovremo pagare per coprire truffe, massonerie, associazioni a delinquere legalizzate, capitali all'estero di furbi paperoni a capo di holding, fannulloni al nostro servizio, tangenti  viaggi e mutande, ed infine anche gli 80 euro a pochi ma non per tutti ?

Vi prego dateci voce subito, perche' il prossimo mese e' gia' tardi.....siamo sull'orlo di una catastrofe.... e non mi sono sbagliata mai sugli ultimi avvenimenti....

Spero vivamente nella vostra adesione a questo trauma sociale che si sta consumando nel silenzio delle istituzioni e dei media.

Susanna, 4/6/2014
Imprenditrice

 

Fuori dall'Euro

Abbiamo messo alla guida della banca Centrale Europea a Mario Draghi, ma ormai, non serve a niente per l'economia dell'Italia, a pochi giorni delle prossime elezioni europee, ritengo necessario considerare la possibilità di uscire dall'euro, al nostro Paese non conviene affatto una moneta forte, perché, penalizza l'export e il turismo, occorre una moneta più debole per favorire l'export e il turismo, naturalmente, si deve considerare il fatto che, al ritorno della Lira, l'inflazione salirà ma sono sicuro che a lungo termine il risultato sarà positivo per l'economia, basta ascoltare ai cittadini che, chiacchierando mi hanno detto che con la Lira si stava meglio, c'era più consumo e le cose costavano di meno, ma io mi domando, se si studia la possibilità di uscire dall'euro però, invece di ritornare alla lira, si adottasse il Dollaro? così si eviterebbe la salita dell'inflazione, considerando che il dollaro è una moneta in circolazione, a differenza della nostra lira, ormai, non saremmo il primo Paese a fare una cosa del genere, l'ha fatto l'Ecuador di Rafael Correa, e non ha avuto problemi con l'inflazione.
 
Il partito Fratelli d'Italia ne ha parlato in varie canali di uscire dall'euro, mi chiedo, come mai, ed avendo i numeri alla Camera dei Deputati e del Senato, non hanno a quanto pare, fino ad oggi chiesto un referendum contro l'euro? solo propaganda politica per le europee?, tuttavia, ci sono due partiti che non aspettano le europee per organizzare comizi contro l'euro, per esempio la Lega Nord, che ha fatto benissimo a far capire quanto ci danneggia un euro forte, oppure il movimento 5 stelle, che sicuramente organizzerà un referendum contro l'euro dopo le europee, io voglio solo ricordare, che quando hanno promesso di restituire le indennità parlamentare, il M5S, dopo essere eletti l'hanno restituito, vale a dire che, le cose che hanno detto l'hanno fatto.
 
Faccio una parentesi, visto che parliamo di economia, vorrei assolutamente ricordare che il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, a quanto sembra, aveva minacciato di portare le sue imprese all'estero, ora le vorrei suggerire, se in caso li portassi all'estero, di investire in Perù, il Perù adesso è una economia forte, dove la crescita del pil è di +6,7%, in cui, la Direttrice Lagarde del FMI (Fondo Monetario Internazionale) ha detto che il Perù è la locomotore di America, le immatricolazioni di auto di lusso è del +35% tra cui i favoriti sono l'Audi e l'Alfa Romeo, con questa battuta al nostro Presidente di Confindustria, ritengo importante nella nostra politica estera, considerare e migliorare ancora di più i rapporti bilaterali con il Perù, sarebbe opportuno, che la nostra classe politica, e le nostre commissioni esteri della Camera e del Senato, puntino ad avvicinare l'Italia al Perù e rafforzare di più i rapporti bilaterali, soprattutto nel campo giuridico ed economico.
 
Alberto, 13/5/2014

 

Appagamento da scudetto

Il doppio confronto, con batosta, del Bayern con il Real Madrid (che smentirebbe definitivamente che anche i “maiali” possano allenare), suggerirebbe che al Bayern lo “scudetto” sia arrivato con troppo anticipo, provocando un rilassamento fuori tempo…in Europa. Parimenti, potrebbe pensarsi per il Benfica che, a Lisbona, con la Juventus non ha proprio brillato, ed anche lì, guarda caso, il Benfica aveva appena vinto lo scudetto. Se, poi, al Benfica sia riuscito di superare la Juventus?…proviamo a pensare all’incredibile utilizzo di un desaparecido Vucinic e, sull’1-1, in una maldestra scelta di sostituirlo con Osvaldo (altro attaccante desaparecido). Con in testa il colpaccio all’imbattibilità del “Da luz” di Lisbona (notasi analogia con J. Stadium di Torino). Circostanza voglia che l’appagamento,al momento, possa colpire il Benfica e non poi la stessa Juve nella finale di Torino.   Saluti.    

Angelo, 30/4/2014

 

 

Furti in casa

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ladri e furti in casaStimato Direttore,

Con queste poche righe, voglio porre l’accento sul problema dei furti nelle nostre abitazioni che ha raggiunto la dimensione di un’emergenza sociale.

Noi tutti ormai ci sentiamo minacciati nelle nostre case, quel che più colpisce ed è ormai inaccettabile che i nostri anziani, i bambini, le persone più fragili vivano impaurite nelle loro case.

Sabato 26/10/2013 pomeriggio, l’abitazione della mia anziana mamma a Crema, è stata visitata dai ladri, con furto di denaro e devastazioni varie in casa. Oltre al danno economico diretto, i costi  per adeguarsi, neppure le porte blindate sono sicure, quel che più conta l’insicurezza e la paura dei nostri vecchi.

Questo è il terzo furto che subiamo in famiglia, l’anno scorso è toccato a mio fratello e tre o quattro anni orsono a mia sorella, (naturalmente non contando il furto di canaline scolo acqua piovana di rame subito al cimitero di Scannabue per due volte, la prima con asportazione, la seconda volta con semplici danni poiché le canaline non sono più in rame, perché neanche i morti sono lasciati tranquilli). Numerosissime sono le persone, con le quali, interloquendo, ascolto che han subito furti in casa. Gli stessi poliziotti chiamati a intervenire mi confermavano che nel condominio di mia madre i furti e le truffe ammontavano già a 7-8.  Lo scorso anno in occasione del furto nell’abitazione mio fratello, novembre 2012 i carabinieri ricevevano in diretta l’undicesima segnalazione di furto della giornata.

Le persone rinunciano anche a presentare denuncia, per quel che serve, solo ai fini assicurativi, se si è assicurati. Quasi è meglio, non sorprendere i ladri, ti è fatto capire, e lo capisci da solo, altrimenti potresti passare problemi, per aver difeso le tue cose e le persone a cui tieni. Probabilmente che è tenuto a far applicare le norme ha un'altra percezione delle cose. La tutela posta dalle norme sembra lontana dal cittadino, la sua applicazione e interpretazione lascia spesso perplessi.
La percezione, ed io dico la realtà, che questi comportamenti criminali siano quasi praticamente impuniti, spesso socialmente compresi con attenuanti, disseminate ovunque alla bisogna, come le famose “grida “ dell’azzeccagarbugli manzoniano.

E chi è chiamato a produrle le “grida” le leggi, è impegnato in pensierini di tutt’altro genere: indulto, svuota carceri, così come raccomandato dal nostro presidente della repubblica, lo scrivo minuscolo. Per poi passare per l’abolizione della legge Bossi- fini, non voglio rinunciare al “politicol correct”, ma sabato dal lato garage in lontananza si è vista dileguarsi una persona di un certo tipo.

Certo i nostri governanti sono impegnati in tutt’altre faccende, imporre bolli e prelievi sui conti correnti per “drenare” quanto sfuggito ai ladri. Mi verrebbe da pensare che è una società che premia i ladri e spreme il cittadino senza restituire niente o quasi.

Uno stato, e una società che non in grado di tutelare, neanche i propri anziani merita solo il disprezzo dei propri cittadini

Mi permetto di suggerire, mi parrebbe di stimolo, che il giornale dedichi una rubrica su tale argomento.
   
Ringrazio per l’attenzione e per la cortesia.

Fiorenzo, 6/11/2013

 

Tributi ignobili sulle case

TRISE nuove tasse sulla casaOra ci mancava solo il TRISE: (tributo ignobile senza esenzioni). Sembra che il governo italiano pur di proseguire  a prendere in giro i cittadini italiani e quelli che vivono oltre confine, continui a cambiare il nome della tassa sulla casa, per non far comprendere questa ignobile e discriminatoria tassa sugli immobili.

L’unico cambiamento, con l’approvazione della legge di stabilità,  è stato il nome che da IMU è stato cambiato in TRISE: ingiusta era L’IMU e doppiamente  iniquo   è il TRISE, il nuovo tributo  per chi possiede un’abitazione, che personalmente piace definire: tributo ignobile senza esenzioni.

Per i cittadini italiani, come me, residenti  all’estero  c`è un ulteriore beffa, nel senso che se posseggono un’abitazione essa  viene  considerata   seconda casa.

E ora, grazie a questi  parlamentari  di "larghe vedute",  molti di noi saremo  addirittura costretti a rinunciare a scendere ogni anno in Italia per pagare questa onerosa tassa.

Altri, invece, sono così arrabbiati che pur di non pagarla  vorrebbero, il più presto possbile, vendere l’immobile in quanto già  ne usufruiscono per poche settimane l’anno e se poi ci sono tutti questi tributi  da pagare, allora pensano che l’unica soluzione sia vendere.

Fa proprio male, dopo aver costruito   con tanti sacrifici una casa,  doverla vendere. È una vergogna che il governo  insieme a  tutti gli organi di rappresentanza politica della comunità italiana  a partire dal Comites, al CGIE per terminare con i 18 parlamentari della Circoscrizione estero , non siano stati in grado di  far considerare l’abitazione  degli italiani che vivono oltre confine come   prima casa e non, purtroppo, come seconda abitazione.

Per i suddetti motivi, sarei del parere di  togliere il voto per corrispondenza all’estero, poiché  è inutile e controproducente se poi vengono eletti dei personaggi non all’altezza del ruolo che dovrebbero poi svolgere nel Parlamento italiano.

Allora meglio soli che male accompagnati!

Gerardo, Zurigo, 18/10/2013


 

Italiani: un popolo vessato

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Ho scoperto che le fermate dei bus sono delle autentiche fonti di informazione.

Per esempio, si può sentire che, nel caso degli immigrati, l'Isee non serve assolutamente a niente perché nelle graduatorie pubbliche, come nel caso di case popolari e scuole materne, i redditi dichiarati risultano quasi sempre estremamente bassi e non sottoposti a verifica. Sia perché non viene applicata la normativa che esiste da 12 anni (in particolare l'art. 2 del Dpr 394/99 e l'art. 3 del Dpr 445/00) che obbliga gli extracomunitari a fornire certificati o attestazioni rilasciati dai paesi d'origine, tradotti e autenticati dall'autorità consolare italiana, che dimostrino la reale condizione economica e patrimoniale della persona che presenta l'Isee per ottenere le agevolazioni collegate alla presentazione di questo documento, ma anche perché, in moltissimi casi, tutta la famiglia lavora al nero (es.: moglie badante o pulizia scale e marito muratore) e, quindi, ufficialmente senza redditi. Inoltre, con l'Isee basso (e non sottoposto a verifica) è conseguentemente applicata l'esenzione dai ticket sanitari, lo sconto sugli abbonamenti ai trasporti e sono concesse tutte le agevolazioni universitarie (niente tasse, sì alle borse di studio, alloggi e mensa gratis), assistenza legale gratuita, ecc.

Ovviamente, poiché non controllabile, anche lo straniero temporaneamente presente in Italia, basta che auto-certifichi la mancanza di redditi per non dover pagare ticket sanitari od il contributo per la digitalizzazione degli esami. Ho anche appreso, e questa è proprio nuova, che gli stranieri residenti comprano un automezzo in Italia e poi vanno ad immatricolarlo nel loro paese d'origine perché, in questo modo, risparmiano sull'assicurazione RC (es.: 500 euro invece di 2000) ed avendo targhe straniere è molto difficile che debbano poi pagare qualche multa, prima fra tutte quella per sosta vietata. Penso che, invece di concentrarsi sulla mancata emissione di qualche scontrino fiscale da parte dei nostri commercianti, sarebbe molto più utile la lotta a queste situazioni di palese illegalità e di ingiustizia sociale.

Ecco, alla luce di quanto sopra (e di molto altro), possiamo affermare che, in effetti, l'Italia è nemica degli italiani che, al contrario degli stranieri, non possono sottrarsi ai controlli fiscali. Bella l'Italia, bella solamente per gli stranieri.  

G. Ceruso
Segretario Provinciale Lega Nord Livorno, 6/11/2013

 

A proposito di leggi ad personam

Caro Direttore,

con il "voto" sul voto "palese" per l'esclusione del Sig.Berlusconi dalla vita politica, i nostri politicanti hanno raggiunto il fondo.

Io non ho particolari simpatie per il Sig.Berlusconi, ma vedere dei "parlamentari" che si indignano ieri per delle "leggi ad personam" (secondo loro) e poi modificano oggi al volo un regolamento "ad personam" (contro la stessa persona) mi fa pensare che siamo veramente nella repubblica delle banane.

Vedere poi il Sig.Grillo che si incazza perché qualcuno vuole modificare la Costituzione, e poi chiede di ignorare un articolo della Costituzione stessa (lArt. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato) deridendo l'articolo e chiedendo di poter controllare il voto e quindi l'opinione dei parlamentari come se fosse una cosa da niente fa venire il voltastomaco.

Che futuro ci aspetta?

Io sto appoggiando i miei figli nella voglia di andare emigranti all'estero perché penso che questo paese sia destinato alla rovina completa.

Saluti

Elio, 30/10/2013


 

Bosforo e Messina: due stretti a confronto

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La Turchia inaugura il tunnel sotto il Bosforo. 13 km complessivi, 1, 4 direttamente sotto lo Stretto. A 58 metri sotto il livello del mare, il più profondo tunnel del mondo. Una linea per la metropolitana, due per pendolari ed un'altra per l'alta velocità. Tre stazioni sotterranee per un'opera finanziata dal Giappone (Jica) e dalla Banca Europea degli Investimenti (Bers). Due miliardi e mezzo di dollari per un investimento realizzato con 5 anni di ritardo, ma solo perché si è recuperato un antico porto archeologicamente interessante.

Particolare da sottolineare : il tunnel trovasi a solo 20 km dalla faglia sismica Anatolica Settentrionale, una delle più pericolose al mondo.

Che aggiungere ? Niente, solo comunicare ai lettori quel senso di impotenza e di rabbia per quanto gli altri sono capaci di realizzare in tutto il mondo.Tranne che in Italia. Ed in Sicilia in particolare. Attraverso il Bosforo passano ponti e, sotto, tunnel.

Nello Stretto di Messina transitano solo due traghetti con treni (scassati) e vetusti mezzi navali privati. Nel silenzio dei politici complici e senza alcun segno di pubblica reazione.

Per onestà aggiungo che, se a Messina hanno eletto un sindaco (pur rappresentante di una minoranza reale di cittadini) No Ponte, i siciliani ci meritiamo questo (e pure peggio). Fautori e propugnatori sempre e solo del No, non sappiamo dare risposte esaurienti ai problemi del territorio o della gente.

O, magari, sapremmo pur darli ma, non avendo seguito, è come se predicassimo al vento.

P.S. uso il plurale per coinvolgere quelli, piú autorevoli di me, che si sono spesi per il Ponte sullo Stretto. Di Messina, non del Bosforo.

Grazie per l'attenzione.

Vincenzo, 30/10/2013

 

Anziani al freddo

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Vorrei segnalare il profondo disagio che la mancata accensione del riscaldamento centralizzato sta provocando a mia madre, donna di 91 anni dedicati al lavoro nel quotidiano sacrificio di un passato di guerra, fame e mantenimento di una famiglia. Capisco bene che i nostri governanti si sentano molto più coinvolti e gratificati nello spendere ingentissime risorse per portarci a casa le centinaia e centinaia di “invasori” che quotidianamente arrivano sulla nostra terra fino a che non ne diventeranno i padroni assoluti. Ma fino ad allora sarebbe un grande segno di civiltà se non lasciassimo al freddo i nostri bambini ed anziani.

Condominio “Giulio” via XX Settembre 8 - Brandizzo  (TO)

Pier Luigi, 26/10/2013

 

Metanopoli: chiude il centro sportivo ex-SNAM

Sembra ormai avviata alla conclusione l’odissea del Complesso Sportivo ex-SNAM a San Donato, confinante a pochi metri dall’uscita del capolinea della Metropolitana Gialla.  Si tratta di svariati impianti sportivi quali uno stadio con tribune e campi di calcio e piste sportive, una decina di campi da tennis coperti e scoperti, palestre da ginnastica, arti marziali e pallacanestro e perfino una pista invernale di pattinaggio sul ghiaccio; non ultimo le piscine, cioè una vasca coperta a suo tempo attrezzata anche per i tuffi e la pallanuoto, e due vasche scoperte, quella per i bambini e quella olimpionica.

C’è anche un belvedere con ristorante.  Il tutto immerso nel verde di un parco molto grande dove una volta era collocato anche un piccolo zoo con laghetto. Come si può immaginare  qualsiasi città europea sarebbe ben felice di poterne disporre. Non però il Comune di San Donato dove l’hanno sempre considerato piuttosto una pietra al collo.

Tanto che in questo scorcio di settembre tiepido e soleggiato si consumano gli ultimi giorni di aperture delle vasche esterne. La vasca interna era già stata chiusa a inizio estate. Occorrono ormai notevoli lavori di ripristino e in Comune si sostiene che non ci sono i fondi, che le priorità sono altrove e che forse fra un paio d’anni…

Intanto, ricordiamo che da quando la SNAM l’ha sbolognato nel 2004, in tutto il Complesso non sono mai stati fatti lavori di manutenzione ordinaria degli impianti principali, che tra scuole, corsi, gare e liberi amatori erano sempre occupati da mattina a sera sei giorni su sette.

Si può anche capire che la Giunta manchi delle competenze specifiche, ma peggiore è lo spirito che li porta a lasciare all’abbandono tutto quel bendidio piuttosto di coinvolgere gli altri Comuni, soprattutto Milano. Così con tutti i dipendenti licenziati e gli impianti lasciati andare in malora, solo sbandati di ogni sorta potranno profittarne per trincerarsi nella desolazione crescent!

E Il tutto a grande scorno degli abitanti dei dintorni.

Enrico, 10/9/2013