Mi bolle il sangue nelle vene nel costatare come un episodio interno della Lega sia preso come pretesto per una sorta di sciacallaggio politico a tutti i livelli. Mass-media, politici, internet e quant’altro tutti adepti della stessa organizzazione e reclutati nella stessa ciurma con il miserabile compito che consiste nell’infangare un partito politico onesto e limpido, in un momento di debolezza sotto il suo profilo della gestione.
Ora che l’episodio dei rimborsi facili ad esponenti Leghisti siano quanto meno deprecabili e lecitamente sanzionabili non vi sono dubbi, ma ai più acuti osservatori non può sfuggire il fatto che qualcuno ci stia marciando e speculando per il proprio tornaconto politico.
Alle varie iene o sciacalli o tromboni che impazzano a squarciagola nelle varie piazze mediatiche contro la Lega,vorrei loro dire: giù le mani dalla Lega, La Lega è PULITA. Mi si dimostri il contrario se vi è possibile.
Taluni episodi furbeschi avvenuti nella gestione amministrativa Leghista (che ricordo non è pubblica) in primo luogo dovrebbero innanzitutto essere dimostrati, i processi in piazza non sono certo un segnale di democrazia né d’intelligenza intellettuale, in secondo luogo gli episodi contestati sono da ricondursi a responsabilità individuali e circoscritte di poche persone e non vanno quindi allargati all’intero partito.
Come risulta, il Segretario federale non ne era consapevole come non era consapevole il gruppo dirigente, quindi non mi sembra che si debba fare tutto di un’erba un fascio,anzi credo che i partiti e i politicanti italiani dovrebbero verosimilmente trarne una lezione di stile ed rettitudine dalla Lega.
Nessun altro Segretario si è dimesso a seguito di episodi che coinvolgono esponenti del proprio partito, si veda come Fini con il caso Montecarlo o Bersani con il caso Penati o Vendola con la sua giunta,solo per citarne i più recenti episodi ,ebbene essi siano ancora tutti al proprio posto,nonostante alcune velate promesse di dimissioni, mai mantenute.
Viene senz’altro da chiedersi come e perché tre “parabole” contemporaneamente siano state puntate all’ascolto di conversazioni il cui indirizzo era sempre e comunque via Bellerio. Ovviamente nessuno si ricorda di fornirci un rendiconto di quanto siano costate al contribuente le attività d’intercettazione, forse neppure in contrasto a un’organizzazione mafiosa vi sono destinate tante energie e risorse. Evidentemente l’essere l’unica organizzazione politica di opposizione al presente sistema paga pegno.
Questo periodo mi ricorda molto quello vissuto all’epoca degli anni ’20, quando un parlamento era succube all’unisono di una sola voce, quella fascista. Chi doveva controllare e opporsi, come l’allora monarca Vittorio Emanuele o il parlamento, erano invece soggiogati e genuflessi alla volontà degli allora poteri forti e del futuro regime. Pochi erano coloro che anche a rischio della propria vita osavano opporsi, vorrei qui ricordare un uomo retto e inflessibile che era nato non a caso nelle terre Padane: Giacomo Matteotti. Un giorno il Duce ordinò: fatelo tacere. Qualcuno lo fece effettivamente tacere.
Oggi, il triunvirato nazional-politico governa, con la compiaciuta benedizione del Custode de Roma Capitale e la direzione del quarto Reich. Sorge spontanea la domanda: chi ha interesse a far tacere la LEGA?
Evergreen, 10/4/2012
Pe' me invece la Lega padana è stato come (l'uomo qualunque) allungato, durato pure troppo, er magna-magna, passata 'a nuttata, seguiterà con i soliti intrallazzi, oramai hanno capito come dovranno comportarsi senza farsi sgamare, con più accortezza, con scentificità,dai 200 milioni del povero Patelli, ai miliardi fatti fuori con una semplicità perfino scandalosa ... e tutti sapevano e nessuno fiatava perchè il mutilato col suo farfugliare incuteva ancora timore.
Ma oramai è finita la pacchia, per me sono tutti corresponsabili, anche chi non avendo partecipato ar magna-magna lo ha quasi assecondato col suo assordante silenzio.Che dire der malato, io gli auguro tutto er bene de sto monno, anche se con quel suo Roma ladrona ha proprio rotto, io lo ricordo, come gia detto in un mio commento di qualche tempo fa quando giovine virgulto di una stirpe da lui inventata, s'abbuffava de fagioli in bianco co' quarche foja de basilico sopra dar Faciolaro ai Pastini...bisognava vedello come se ne scofonava due o tre scudelle senza ripijà fiato.
Chi se lo sarebbe creduto che finiva così...dicheno er troppo amore pe' li fiji...io nun ce credo, è che la gloria così come la vita è ballerina, mò ce l'hai e dopo 'na sgrullata der destino nun ce l'hai più, noi semo come li burattini che se moveno finchè er puparo li regge co' li fili,non appena li lascia "bonanotte Gesù che l'ojo è caro".
Pasquino, 9/4/2012
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