Discutere sulla modifica dell'articolo 18, si potrebbe anche fare, ma manca una condizione imprescindibile: purtroppo siamo in Italia, e mi spiego.
Forse non tutti sanno i motivi per cui nello Statuto dei lavoratori c'è questo articolo. Per trovarne le basi bisogna tornare indietro nel tempo, quando l'operaio o il dipendente in genere, non contava il classico "fico secco". Ci si alzava la mattina per recarsi al lavoro e invece di cominciare a lavorare vi si trovava la lettera di licenziamento, senza nessun valido motivo; oggi si dice senza giusta causa.
L'operaio si trovava nelle grinfie dei capi reparto (anch'essi operai) che si comportavano da veri e propri kapò (vocabolo che ama anche il Berlusca); si finiva per essere licenziati solo perché non eri simpatico al kapò, o anche perché discutevi di politica, o anche perché per la costruzione di un pezzo meccanico, avevi impiegato 30 secondi più del previsto.
Di carriera di meriti, neanche a parlarne; gli impiegati se erano simpatici al dirigente avevano il famoso "scatto", altrimenti nisba. Se si moriva nella catena di montaggio la colpa era sempre dell'operaio e mai delle condizioni di lavoro.
Ricordate il grande Gaber quando scrisse quella canzone (non ricordo il titolo) in cui ironizzava sui tic che la catena di montaggio provocava in quei poveretti? E ricordate il film di Chaplin, addirittura del 1915, in cui il tema era lo stesso? Ecco perché poi negli anni si diceva che "la classe operaia va in paradiso". E ricordate durante gli anni '70, quando le fabbriche chiudevano per il periodo estivo, quasi sempre gli operai al rientro, trovavano la brava lettera di licenziamento o di cig?
Ecco, in poche parole quali basi ha avuto l'articolo 18. Forse non ce ne stiamo rendendo conto, ma l'industria italiana sta tornando indietro, pensate agli accordi di Pomigliano. Uno stabilimento in cui se sei iscritto alla CGIL o perdi il posto di lavoro, o non sei assunto (perché il Calde, in questo caso non parla di assenza di democrazia?).
L'articolo 18 è nato proprio per difendere la classe lavoratrice, tutta, dagli abusi che si perpetravano sia in fabbrica che negli uffici.
Se noi avessimo una classe dirigente sul tipo svedese, norvegese, finlandese, allora della modifica dell'articolo se ne potrebbe anche parlare, ma finché nel nostro Paese stanno ritornando i Marchionne, è meglio chiudere il discorso in partenza.
Saluti a tutti.
Giosuè, 20/12/2011
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