vonkazzen scrive su padania.org:
"Sono di centrosinistra. Per me il comunismo italiano era come la Madonna. Oggi per il PD, a causa della sua rabbiosa politica di amore meretricio per l'Africa, non provo quasi più nulla, penso solo che sia meno peggio del PdL perché la immigrazione illegale nascostamente la vuole anche Berlusconi. Per questo spero senza passione che vinca Pisapia, anche se non tifo. Per anni sono stato tentato di votare per la Lega, non l'ho fatto principalmente per la sua alleanza con Berlusconi e per paura delle centrali nucleari.
Credo che la attuale politica sulla immigrazione, fare il pieno di gente a bassa istruzione, sia suicida: in Europa siamo credo gli unici a fare questa follia. A parte il danno economico, il vero guaio è la società civile, la nostra vera ricchezza per la quale gli Africani vengono da noi: ma queste persone sono spesso violente e ignoranti come troppi fra noi (penso ci siano anche un paio di criminali di guerra negli arrivi di queste settimane), rischiamo di diventare un inferno di illegalità come la Repubblica di Haiti, dalla quale chi può scappa.
Credo che anche a destra le cose non vadano bene : il PdL è asservito alle leggi ad personam e alla corruzione. E la Lega si è romanizzata, sembra un incrocio fra ex DC e ... boh ... l' ultimo Mastella?
Il federalismo è una creatura sconosciuta; piena di compromessi verso lo statalismo anche se, per quella mezza patacca che la civiltà delle company sta rivelando di essere, questo potrebbe rivelarsi più che altro positivo.
L' Italia ha ancora una riserva di stabilità: la Magistratura resiste, e siamo ancora in grado di eseguire elezioni democratiche.
Se non perdiamo i prossimi anni possiamo tornare a crescere (NON economicamente). Dobbiamo crescere spiritualmente: sono stato all'estero e lì ho dovuto scoprire di essere, udite udite, forse non proprio davvero razzista ma grossolano limitato e pieno di pregiudizi sì ... per anni lì mi sono sentito piccolo piccolo è stato molto brutto ... ma forse ora sono cresciuto forse ora penso in maniera un pò più internazionale e interrazziale ... farò altri progressi ...
Leggendo giornali in alcuni paesi stranieri mi sembra che lì la stella polare sia rappresentata dall'ISTRUZIONE: più importante di petrolio e braccia sottocosto è quello che si insegna ai giovani, quello che sanno gli immigrati in ingresso. Potrebbe essere questa la nuova frontiera su cui costruire convergenze fra gli attuali schieramenti politici italiani.
Cominciamo a voltare pagina, mettiamo via i mascheroni di polistirolo e cartapesta dell' era Gelmini e facciamo sì che Scuola e Università insegnino ancora meglio costando meno. E riprendiamoci la immigrazione è cosa nostra e ce la gestiamo noi non l 'ONU ! Introducendo un vero sistema di espulsione dei clandestini (lasciando perdere bischerate tipo sparare sui barconi, Svizzera e UK i clandestini li buttano fuori senza sparare un colpo); e diversificando sia in etnia che nel livello di istruzione, Africa e Romania non bastano ci sono anche gli altri anche su questo possiamo imparare da Svizzera e UK. A queste condizioni la immigrazione è una ricchezza non un calice amaro.
Siamo ancora in posizione di forza, in tutto il mondo l'Italia attira sia per motivi climatici che come stile di vita; quello che gli impedisce di venire da noi è il fatto che non trovano un lavoro serio, se questo cambiasse, centinaia di migliaia di stranieri ad alta qualifica farebbero le code per trasferirirsi da noi e potremmo diventare come la Svizzera.
Ma dovemmo pagarli in maniera decente e quindi inizialmente stringere un pò la cinghia, la sfida è questa. Ci vuole il coraggio di cambiare."