valter29 scrive su padania.org: "Questa Italia è campione di ipocrisia come giustamente dice Mandara. Un riferimento storico riguardante ben altra Repubblica: la Serenissima Venezia. In quella Repubblica laica, osteggiata per questo dal Vaticano, chi non si comportava bene veniva messo al pubblico ludibrio mediante banditori e manifesti indicanti il reato commesso e da chi con tanto di nome, cognome e soprannome. Chi compiva azioni meritorie non veniva osannato e quel che aveva fatto per il bene della Repubblica non era motivo di particolare elogio poichè era considerato puro dovere. Capitava così che componenti di famiglie che avevano espresso anche più di un Doge e che da posizioni di ricchezza erano andate in miseria per il bene della Serenissima vagassero per le vie di Venezia senza avere neppur da mangiare e non potessero chiedere la carità poichè il loro onore non lo permetteva. Il popolo che conosceva il motivo della loro povertà incontrandoli infilava nelle larghe maniche delle loro vesti cibarie e danaro porgendo i più reverenziali omaggi. Altri tempi, altra gente, altra Repubblica!"